Visita Osteopatica per il Runner / Corridore

Correre fa bene, ma il corpo deve essere preparato

La corsa è uno degli sport più naturali e completi. Praticata con regolarità, apporta numerosi benefici alla salute cardiovascolare, metabolica e muscolo-scheletrica, contribuendo al benessere fisico e mentale.

Che tu sia un runner occasionale, un maratoneta o un trail runner, il tuo corpo è sottoposto ad un elevato numero di sollecitazioni meccaniche ad ogni passo. Per questo motivo è importante non limitarsi ad allenare il sistema cardiovascolare, ma prendersi cura anche della funzionalità dell’apparato muscolo-scheletrico.

“Un atleta in corsa è una scultura in movimento.”
Edwin Moses

I benefici della corsa

La ricerca scientifica dimostra che una pratica regolare della corsa può contribuire a:

  • migliorare l’efficienza cardiovascolare;
  • aumentare la capacità aerobica (VO₂max);
  • ridurre la frequenza cardiaca a riposo;
  • migliorare la composizione corporea, favorendo la riduzione della massa grassa;
  • mantenere una buona salute ossea grazie agli stimoli meccanici esercitati sullo scheletro;
  • ridurre il rischio di numerose patologie metaboliche come obesità e diabete di tipo 2;
  • diminuire stress, ansia e tensione psicofisica;
  • migliorare la qualità del sonno e il benessere generale.

Come scrive Haruki Murakami:

“Correre un’ora al giorno e garantirmi così un intervallo di silenzio tutto mio è indispensabile alla mia salute mentale.”

Perché i runner si infortunano?

Nonostante i numerosi benefici, la corsa presenta un’elevata incidenza di infortuni da sovraccarico.

Le problematiche più frequenti riguardano:

  • tendinopatie;
  • fascite plantare;
  • sindrome della bandelletta ileotibiale;
  • dolore femoro-rotuleo;
  • periostite tibiale;
  • lesioni muscolari;
  • fratture da stress.

Nella maggior parte dei casi questi disturbi non sono causati da un singolo trauma, ma dall’accumulo di migliaia di passi ripetuti in presenza di fattori predisponenti.


Cosa succede al corpo durante la corsa?

Durante la corsa ogni articolazione partecipa ad una complessa catena di movimento che coinvolge:

  • piedi;
  • caviglie;
  • ginocchia;
  • anche;
  • bacino;
  • colonna vertebrale;
  • tronco;
  • arti superiori.

Per ottenere un gesto efficace è necessario che tutte queste strutture lavorino in modo coordinato.

Una limitazione di mobilità, una ridotta capacità di controllo motorio o una compensazione instaurata nel tempo possono modificare il gesto della corsa aumentando il carico su alcune strutture e favorendo la comparsa del dolore.

I principali fattori di rischio

Tra i fattori maggiormente associati agli infortuni del runner troviamo:

  • incremento troppo rapido del chilometraggio;
  • errori nella programmazione degli allenamenti;
  • recupero insufficiente;
  • precedenti infortuni;
  • ridotta forza muscolare;
  • limitazioni della mobilità articolare;
  • alterazioni del controllo neuromuscolare;
  • ritorno troppo precoce alla corsa dopo un periodo di inattività;
  • calzature non adeguate alle caratteristiche del runner.

L’obiettivo della visita osteopatica non è correggere una presunta “postura perfetta”, ma individuare eventuali limitazioni funzionali che possano contribuire ad aumentare il carico biomeccanico durante il gesto della corsa.

La visita osteopatica del runner

Ogni corridore presenta caratteristiche differenti.

Per questo motivo la visita viene sempre personalizzata e comprende:

  • raccolta dettagliata della storia clinica e sportiva;
  • analisi degli infortuni precedenti;
  • valutazione della mobilità articolare;
  • test muscolari e funzionali;
  • valutazione del controllo motorio;
  • osservazione della postura statica e dinamica;
  • quando indicato, osservazione del gesto della corsa.

Quando disponibile, alcuni test possono essere integrati con strumenti di valutazione oggettiva come la pedana stabilometrica o l’analisi della corsa su treadmill.

Il trattamento osteopatico

Dopo aver individuato le principali disfunzioni funzionali, il trattamento osteopatico viene adattato alle caratteristiche del runner.

L’obiettivo è migliorare la mobilità delle strutture coinvolte, ottimizzare la funzionalità dell’apparato muscolo-scheletrico e favorire una migliore distribuzione dei carichi durante la corsa.

Il trattamento viene sempre inserito all’interno di un percorso più ampio che può comprendere:

  • esercizio terapeutico;
  • consigli sul ritorno graduale alla corsa;
  • collaborazione con preparatore atletico, fisioterapista o allenatore quando necessario.

Quando può essere utile una visita osteopatica?

Una valutazione osteopatica può essere indicata per:

  • dolore durante la corsa;
  • infortuni ricorrenti;
  • preparazione ad una gara;
  • ritorno all’attività dopo un infortunio;
  • migliorare l’efficienza del gesto atletico;
  • affiancare un programma di prevenzione personalizzato.

Prevenire è meglio che fermarsi

La migliore strategia rimane sempre la prevenzione.

Per ridurre il rischio di infortunio è consigliabile:

  • seguire un programma di allenamento progressivo;
  • eseguire esercizi di forza con regolarità;
  • dedicare tempo al recupero;
  • utilizzare scarpe adeguate;
  • curare alimentazione e sonno;
  • sottoporsi periodicamente ad una valutazione funzionale dell’apparato muscolo-scheletrico.

Prendersi cura del proprio corpo significa correre più a lungo, con maggiore piacere e riducendo il rischio di dover interrompere gli allenamenti.

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